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      Disciplina delle strutture ricettive

      Legge Regionale n. 16 del 28 Luglio 2004 - Disciplina delle strutture ricettive dirette all’ospitalità

      Testo della Legge regionale n. 16/2004 e successive modifiche

      La L.R. 16/04 regola l'apertura, la classificazione e gli adempimenti necessari per la gestione delle strutture ricettive nella regione. Il testo approvato è completato da quattro specifiche direttive emanate dalla Giunta Regionale, ai sensi dell'art. 3, comma 2, per definire le caratteristiche e i requisiti minimi di ciascuna tipologia di struttura, nonché i requisiti minimi per livello di classificazione per le strutture classificate (strutture alberghiere, strutture all'aria aperta, case e appartamenti per vacanza e classificazione facoltativa per gli appartamenti ammobiliati per uso turistico):

      Gli agriturismi sono disciplinati dalla Legge n. 96/2006 e dalla L.R. n. 4/2009. Le norme d´attuazione della LR 4/2009 sono contenute nella Deliberazione di Giunta regionale n. 1693/2009. Le norme applicative per la classificazione sono contenute nella Deliberazione di Giunta Regionale n. 1185/2015. La competenza per questa tipologia di strutture è in capo al Servizio Territorio rurale dell'Agricoltura.

      Tipologia delle strutture ricettive

      Le strutture ricettive sono distinte in:

      • Strutture ricettive alberghiere: alberghi e residenze turistico-alberghiere (o residence). Specificazioni tipologiche aggiuntive sono previste per meublé o garnì, motel, centro benessere, beauty farm, villaggio-albergo, centro congressi , albergo diffuso, albergo termale e residenza d'epoca.
      • Strutture ricettive all'aria aperta: campeggi, villaggi turistici, marina resort; nuove specifiche sono introdotte per i centri vacanza.
      • Strutture ricettive extralberghiere: case per ferie, ostelli, rifugi alpini, rifugi escursionistici (nuova tipologia), affittacamere (con la specifica aggiuntiva di room and breakfast e di locanda) e case e appartamenti per vacanza gestiti in forma di impresa. Anche per queste strutture è possibile chiedere la specificazione aggiuntiva di Residenza d'epoca.
      • Altre tipologie ricettive: appartamenti ammobiliati per uso turistico, strutture ricettive all'aria aperta non aperte al pubblico, aree attrezzate di sosta temporanea, attività saltuaria di alloggio e prima colazione (Bed and Breakfast), strutture agrituristiche e per il turismo rurale (Agriturismo).

      La L.R. 16/2004, unitamente all'atto di Giunta regionale n. 802/07, disciplina anche le agenzie immobiliari di intermediazione nella locazione turistica.

      Chi fa cosa

      I compiti del Comune

      Il Comune esercita tutte le funzioni amministrative relative all'apertura, all'esercizio e alla classificazione delle strutture ricettive dirette all'ospitalità. Si ricorda che tutta la modulistica necessaria alla presentazione delle domande, deve essere richiesta al Comune nel quale è ubicata la struttura turistica (Sportello Unico Attività produttive).

      I compiti della Regione

      La Regione, con il coinvolgimento degli enti locali, esercita funzioni di indirizzo, coordinamento e controllo e realizza la banca dati regionale sulle strutture ricettive. La Giunta regionale, definisce le caratteristiche, i requisiti minimi e le modalità di esercizio che devono possedere le strutture ricettive ai fini della loro apertura, autorizzazione e classificazione, nonchè le modalità e gli standard dei controlli.