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      Festival del mondo antico. Le mostre

      LE COSE DI SIGISMONDO
      da martedì 9 ottobre,  ore 16:00 a domenica 25 novembre, ore 19:00
      al Museo della Città Via Luigi Tonini, 1 — Rimini
      A cura di Elisa Tosi Brandi. In collaborazione con l’Archivio di Stato di Rimini

      L’inventario dei beni del castello redatto da Isotta il 13 ottobre 1468.Dopo la morte di Sigismondo, sua moglie Isotta degli Atti adempì a una legge riminese che imponeva alle vedove di redigere l’elenco dei beni del defunto entro 5 giorni dal decesso.Il 13 ottobre 1468, con uno stato d’animo che possiamo solo immaginare, Isotta accompagnò il notaio di fiducia in una ricognizione dell’ultima dimora del marito, Castel Sismondo.L’«inventario di Isotta» è una preziosa e unica testimonianza sulla corte malatestiana raccontata attraverso le cose di Sigismondo.


      OLTRE GLI SGUARDI
      da giovedì, 11 ottobre ore 17:00 a mercoledì, 14 novembre ore 17:00
      Inaugurazione 11 ottobre ore 17.00
      Museo della Città, via Luigi Tonini n. 1

      Istantanee etnografiche dai depositi del Museo degli Sguardi di RiminiUn'esposizione di materiali dai depositi per sensibilizzare sulla ricchezza e sulla varietà delle raccolte che si devono ad appassionati viaggiatori. Nella mostra, allestita al Museo della Città, vengono portati alla ribalta dall’oblio oggetti di pregio, evocativi di orizzonti lontani che, con il loro linguaggio simbolico, favoriscono l’incontro e il dialogo fra le culture.
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      Ad anteprima del Festival alle ore 17 di giovedì 11 ottobre viene inaugurata l’esposizione di materiali dai depositi del Museo degli Sguardi, una proposta nata per sensibilizzare sulla ricchezza e sulla varietà delle raccolte che si devono ad appassionati viaggiatori e collezionisti.

      Nella mostra, allestita al Museo della Città, vengono portate alla ribalta le raccolte etnografiche che evocano orizzonti lontani e che, con il loro linguaggio simbolico, favoriscono l’incontro e il dialogo fra le culture.Un patrimonio di manufatti provenienti da Africa, Oceania, America Precolombiana e Cina, raccolti nella seconda metà del secolo scorso da alcuni viaggiatori - collezionisti che con le loro cessioni hanno dato vita all’attuale Museo degli Sguardi.

      L’allestimento contempla tre sezioni, ognuna dedicata a un collezionista: Dinz Rialto, le cui raccolte hanno fondato nel 1972 il Museo etnografico a lui intitolato, Ugo Canepa e i Frati Minori di Covignano che ne hanno successivamente arricchito il patrimonio.Il percorso di visita non segue un criterio scientifico né didattico: il visitatore si trova davanti a un immaginario deposito museale, il luogo in cui il materiale viene conservato, ordinato e studiato, e che, secondo lo stereotipo, vede le opere collocate alla rinfusa e avvolte dalla polvere del tempo.

      In mostra anche alcuni manoscritti etiopi in aramaico anteriori al XVII secolo e tre notevoli opere Inuit scolpite in osso da abili artisti intorno agli Anni Sessanta del secolo scorso che presentano sorprendenti assonanze con la scultura occidentale contemporanea.Consapevoli della cautela con cui, oggi, l’antropologia suggerisce di rivolgersi al patrimonio culturale, ancor più se appartenente a culture diverse dalla nostra, i curatori hanno scelto di rinunciare a un allestimento rigorosamente etnografico, frutto di una classificazione univoca, per stimolare una riflessione sul ruolo di questa tipologia di museo nella società contemporanea, lasciando il campo aperto a interpretazioni plurali e possibili nuove narrazioni.

      La mostra Promossa e curata da: Comune di Rimini, Assessorato alle Arti, Musei comunaliItalia Nostra Rimini: Sonia Migani (antropologa museale)Sonia Fabbrocino (presidente Italia Nostra Rimini e operatrice museale)con la collaborazione di Guido Bartolucci (docente di storia moderna)

      MUSEI IN CONNESSIONE. Il MAO di Torino
      da Venerdì, 12 Ottobre, ore 09:00 a domenica, 25 novembre ore 19:00
      Museo della Cittàvia Luigi Tonini n. 1 
      A cura di Generoso Urciuoli (MAO)


      Il Museo della Città ospita nel suo percorso alcune opere del Museo di Arte Orientale (MAO) di Torino che dialogano con le collezioni permanenti. Una proposta che, legandosi al tema del Festival, apre ad altri mondi e a orizzonti culturali diversi sollecitando un dialogo e nuove letture.

      http://antico.comune.rimini.it/