Manifestazioni e iniziative

Ritratti d'autore. Letture e passioni da condividere

Rassegna letterario-filosofica ogni venerdì dal 9 Marzo al 13 Aprile

Misano Adriatico

Undicesima edizione della rassegna letterario-filosofica promossa dalla Biblioteca Comunale sotto la sapiente regia del direttore Gustavo Cecchini:
Libri come bussole per orientarci in un confuso presente.
Sei imperdibili appuntamenti dove protagonisti saranno i personaggi, le storie, gli intrecci, le parole, le frasi, le emozioni.

9 Marzo
NUCCIO ORDINE con DON CHISCIOTTE di Cervantes
Capolavoro della letteratura mondiale, Don Chisciotte inaugura la grande stagione del romanzo moderno. Scritto con l'intento di parodiare i libri di cavalleria, narra le gesta di un nobile hidalgo spagnolo, idealista e folle, e del suo fido scudiero Sancho Panza, dal tenace e realistico buon senso. Sul filo di vicende grottesche e sconclusionate dominate dall'animo visionario del protagonista, i due vanno verso "un destino di sconfitta e di smentita". Ma dietro una realtà disincantata e triste, permane nel romanzo un sorriso di saggezza, che guarda a tutte le illusioni con animo sereno, non ripudiandone nessuna, perché tutte sono proprie dell'uomo.

Prossimi incontri:
16 Marzo
PIETRANGELO BUTTAFUOCO con CYRANO DE BERGERAC di Edmond Rostand
L’opera ha per protagonista uno dei personaggi più celebri e amati nella storia del teatro, il fiero guascone Cyrano de Bergerac, l’eroe di grandi e temerarie imprese e di un infelice amore. Cyrano incarna i veri travagli dell'adolescenza: un difetto (il naso) lo rende insicuro, brutto, incapace di aspirare all'amore corrisposto e, quindi, eterno amico e confidente della bella Rossana. Ma non è un uomo remissivo, ha voglia di spaccare il mondo, o bianco o nero, nessun compromesso, nessuna ipocrisia. E' un romantico, un appassionato, un grafomane, un poeta. In una parola: un adolescente nel corpo di un adulto.

23 Marzo
SILVANO PETROSINO accompagnato dall'attore Mirco Gennari con LA LEGGENDA DEL GRANDE INQUISITORE di F. Dostoevski.
Millecinquecento anni dopo la sua morte, a Siviglia, Cristo torna sulla terra. Cammina per le strade della città spagnola dove, alla presenza di tutti i cittadini, il cardinale Grande Inquisitore sta consegnando al rogo un centinaio di eretici. Il suo arrivo è silenzioso, eppure il popolo lo riconosce, lo circonda, è pronto a seguirlo. Ma in quel momento il Grande Inquisitore attraversa la piazza, si ferma a guardare la folla, incupito. Poi ordina alle sue guardie di catturare Cristo e rinchiuderlo in prigione. Nell'oscurità del carcere, il vecchio e potente ministro della Chiesa pronuncia contro il Messia un fortissimo atto d'accusa, condannandolo a morte. In questo episodio, dalla dignità autonoma, dei Fratelli Karamazov Fëdor Dostoevskij afferma il proprio pensiero filosofico-religioso: la libertà dell'essere umano si basa su una fede senza dogmi e miracoli, senza gerarchie e autorità, contrapposta alla dottrina che in nome di un mandato superiore e indiscutibile sottrae agli uomini la consapevolezza di sé e il libero arbitrio.

30 Marzo
IVANO DIONIGIpresenta il DE RERUM NATURA di Lucrezio
Scomparso per secoli dalle biblioteche di letterati e sapienti ostili alle tesi epicuree, e riscoperto solo in pieno Rinascimento grazie a un umanista che ne rinvenne una copia in un monastero tedesco, il "De rerum natura", poema filosofico in esametri composto da Lucrezio nel I secolo d.C, è un unicum nella storia della letteratura e del pensiero antico. Ispirato alla tradizione greca di poemi didascalici oggi andati perduti, il "De rerum natura" è al contempo un'opera letteraria ricca d'immagini evocative, invenzioni linguistiche, picchi lirici e passaggi avvincenti, quali la celebre fenomenologia dell'amore e la toccante descrizione della peste di Atene. Il capolavoro di Lucrezio è anche un viaggio iniziatico attraverso gli insegnamenti del maestro Epicuro. Solo conoscendo i principi che regolano la natura e l'uomo, infatti, il saggio potrà raggiungere l'unico traguardo davvero ambito: la prospettiva di prezioso distacco da cui contemplare le cose, libero dai travagli di ogni giorno, con la gioia e il sollievo dell'uomo salvo sulla riva che fissa lo sguardo sul mare in tempesta.

6 Aprile
PIERO BOITANI con l'ODISSEA di Omero
Se c’è una storia capace di concentrare in sé tutta la complessità dell’animo umano, la sua dimensione avventurosa e il senso più profondo del suo mistero, questa storia è indubbiamente l’“Odissea”. Il poema omerico è l'opera che più ha influito sulla psicologia e sulla letteratura europee: senza il racconto omerico Cervantes, Defoe, Stevenson, Kafka, Joyce non avrebbero scritto i loro capolavori. È il poema epico al quale l'Occidente ha affidato il senso più profondo della ricerca, del viaggio, della fantasia, del sogno, della lucidità, dell'ironia, della maschera, dell'infinita capacità di metamorfosi: esso riveste una posizione preminente e un'importanza senza eguali nella formazione dell'identità occidentale.

13 Aprile
SALVATORE NATOLI con IL DISAGIO DELLA CIVILTA' di Sigmund Freud
Libro tragico, nato in circostanze storiche e personali eccezionali, all'indomani di laceranti conflitti nel movimento psicoanalitico, all'ombra dell'ascesa al potere di Hitler e del drammatico disfacimento della Repubblica di Weimar, nel contesto di una crisi economica internazionale e di dinamiche collettive inquietanti, "Il disagio nella civiltà" è uno dei testi freudiani più complessi e controversi. In esso le istituzioni della cultura umana vengono passate al vaglio della decifrazione analitica, che ci mostra il precario equilibrio delle relazioni tra individuo e civiltà continuamente messo a rischio dal conflitto inconscio interno all'individuo, dal sentimento di colpa che tale conflitto produce e dall'aggressività distruttiva che lo accompagna. Freud fa cosi emergere il paradosso di una civiltà che, formatasi per assicurare agli uomini sicurezza e protezione, li ha invece messi in condizione di distruggersi; di una cultura che, lungi dallo strapparli alle feroci necessità della natura, ha consentito loro di infliggersi sofferenze enormi. Freud ci parla della morte iscritta al cuore della nostra psiche e del senso della vita, della lotta inevitabile e dei costi della rinuncia, della colpa e dell'addomesticamento delle pulsioni, della sublimazione e dei suoi limiti, della precarietà - infine - di qualunque cultura e identità.

Orario:

ore 21.00

Ingresso gratuito

Periodo di svolgimento

  • il 09/03/2018

Recapiti

Teatro Astra - via d'Annunzio, 20 - tel: (+39) 0541 618484 Biblioteca Comunale - [email protected] - http://www.misano.org/?IDC=90&ID=26847&page=1
Ritratti d'autore. Letture e passioni da condividere
Teatro Astra - via d'Annunzio, 20

43.9782013; 12.7004117

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Ultimo aggiornamento: 15/02/2018
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