Ambiente e natura

Malatesta & Montefeltro

Valconca

Misano Adriatico - Portoverde

Da un piccolo e anonimo fontanile del Monte Carpegna, in terra marchigiana nel cuore della regione storica del Montefeltro, nasce il fiume Conca, che dopo poche decine di chilometri diventa romagnolo e sfocia nel mare tra Cattolica e Misano Adriatico.
Le sue acque dovevano essere in antichità spesso rovinose se dagli scrittori d’epoca romana viene definito “rapace”, un aggettivo che gli viene affibbiato per il fatto che durante le numerose piene allagava ampi tratti di terreno e trascinava via ogni cosa posta lungo il suo corso. Oggi, questa sua natura torrentizia, che alterna periodi di secca ad imponenti “fiumane”, è ancora evidente e questa sua “rapacità” si fa a volte ancora sentire. E dire che le terre di questa vallata hanno invece un aspetto pacifico, essendo fatte di colline dolci e arrotondate che ospitano sulla sommità interi paesi. Eppure anche qui aleggiava uno spirito guerriero: molti castelli confinano proprio con le terre di Urbino, e i suoi potenti signori, i Montefeltro, come si sa, minacciavano continuamente i possedimenti dei Malatesta (e viceversa). Tutto questo testimoniano ancora chiaramente le fortezze e le torri, i borghi fortificati e le cittadine che conservano ben riconoscibili e spesso intatte forme medioevali e rinascimentali.
 
Da sapere
Il fiume Conca, chiamato nell’antichità Crustumium, nasce nelle Marche, sul Monte Carpegna a circa 1400 m., attraversa una prima zona oggi appartenente alla provincia di Pesaro, entra nelle terre della Signoria dei Malatesta segnando le colline e allargandosi in una vasta pianura che arriva fino alle spiagge, dove tra Cattolica e Misano il corso d’acqua sfocia in mare. Nella Vallata del Conca i paesi della Signoria sono 9 (Gemmano, Mondaino, Morciano, Montecolombo, Montefiore, Montegridolfo, Saludecio, San Clemente, San Giovanni in Marignano). Una vallata per alcuni aspetti singolare quella del Conca: così dolce e così selvatica allo stesso tempo, dove la caratteristica principale è data dall’armonia che sopravvive tra attività dell’uomo e attività della natura, tra insediamenti storici, agricoltura e aree lasciate alla vegetazione spontanea.
Quella della Valconca è terra di colline, decisamente belle, che si avvicinano lentamente all‘Appennino senza mai assumere un tono aspro, dove i campi di grano si alternano alle vigne, gli uliveti a qualche raro castagneto, le querce ai primi pascoli utilizzati per la pastorizia. E sopra le colline interi paesi che si allungano su dorsali affusolate o si alzano sulla cima dei promontori.
Molti visitatori della Valconca si sorprendono per la bellezza delle sue campagne e dei suoi panorami, dove il mare è sempre presente e i monti, anche quelli più distanti, fanno sempre parte dell’orizzonte. La Valconca è un luogo dove la terra ha ancora un ruolo fondamentale nel determinare la bellezza dell’insieme; una bellezza a cui contribuiscono anche una valle significativa come quella del torrente Marano (è la terza valle per importanza del Riminese) e le valli del Ventena di Gemmano e di Saludecio, piccole ma straordinarie dal punto di vista naturalistico.
Altro ruolo decisivo per la forma e la vita di questa valle è quello giocato dalla storia, che ha determinato le alterne fortune dei vari paesi. Tutto il territorio è cosparso di rocche e borghi fortificati posti a guardia del pericoloso confine con il Ducato d’Urbino che sulle terre circostanti ha fatto valere tutta la sua forza militare e la sua influenza artistica e culturale. Tante rocche dunque dove i Malatesta risiedevano per lunghi periodi e dove avevano luogo incontri importanti per il destino di tutta la Signoria; quasi regge come quella di Montefiore, dove nascevano rampolli della casata e che ospitava principi e papi, o quella di Mondaino dove si firmavano i trattati di pace. Tanti segni d’arte che si integrano con tanti segni naturali anche molto particolari come quello delle Grotte di Onferno. Insomma la Valconca è una valle di paesi, belli da visitare e da conoscere, ma è anche e soprattutto una valle di paesaggi, belli da vedere e da vivere.

Recapiti

Via Orazio Nelson
Valconca
Via Orazio Nelson

43.97142341376891; 12.720156329638712

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Ultimo aggiornamento: 07/02/2017
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