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      Borgo Sant'Andrea

      Rimini

      Il Borgo ha origini antiche e mille storie da raccontare. Ad esso si accede percorrendo la via Garibaldi (l'antica Contrada dei Magnani) dalla centralissima piazza Tre Martiri per arrivare all'antica porta Montanara, restaurata e ricollocata a poca distanza dalla posizione originaria.


      Da qui si apre piazza Mazzini con la chiesa di San Gaudenzo, patrono della città.
      Anche nei tempi passati è stato un borgo sempre molto popoloso e attivo con il lavatoio (oggi ricostruito), il foro Boario e la fornace Fabbri, che, insieme alle numerose botteghe artigiane, ne hanno fatto una zona di primaria importanza per l'economia cittadina.
      Un tempo era il luogo in cui si esprimeva l’essenza stessa della "romagnolità". Un vero e proprio "paese" che manteneva un profondo contato con la campagna, di cui era il naturale sbocco commerciale, porta d’ingresso per i contadini che mettevano in mostra gli animali da vendere nel foro Boario.
      Un paese fatto di strade, aie, cortili e piazzette abitati dagli operai che fabbricavano mattoni alla Fornace. Pieno di osterie e trattorie, che li accoglievano e coccolavano quando, stanchi, davanti ad un bicchiere di vino e a un mazzo di carte, proponevano, talvolta in modo stentato, le loro canzoni o meglio le decantazioni.
      Strade di un borgo polveroso percorse dalle lavandaie di nero vestite che del centro storico venivano oltre la porta a ridare candore alle lenzuola delle famiglie riminesi.
      Borgo Sant’Andrea era abitato da operai, artigiani, fattori, piccoli proprietari terrieri, macellai e negozianti, una zona popolosa e attiva che poteva vantare siti in parte scomparsi, che hanno segnato la storia della città.

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      Ultimo aggiornamento: 11/02/2019