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      Malatesta & Montefeltro

      Museo di Saludecio e del Santo Amato Ronconi

      Saludecio

      Appartiene alla parrocchia di Saludecio, ed è stato allestito nel 2001 in due sale contigue alla sacrestia 

      Contiene quasi trecento opere fra dipinti, arredi sacri, paramenti liturgici, oggetti devozionali, ex voto e reperti archeologici. Si tratta di opere legate alla storia, alla cultura e alla religiosità del paese e del territorio, e in buona parte alla devozione, ancora vivissima, per il Beato Amato Ronconi, protettore di Saludecio.
      Sono particolarmente degni di nota i dipinti seicenteschi di Guido Cagnacci, di Giovan Francesco Nagli detto il Centino e del Ridolfi; una serie di suppellettili liturgiche in argento, dovute ad orafi romani del Settecento; paramenti ricamati e stoffe preziose.

      Giorni feriali apertura su prenotazione.


      Parzialmente accessibile ai disabili
      visite guidate su prenotazione telefonica


      Orario

      Dal 31 marzo a fine di maggio aperto tutte le domeniche (compreso il giorno di Pasqua) dalle ore 15.00 alle ore 18.00, sempre con ingresso libero.

      Nel mese di maggio il Museo è inoltre aperto per festeggiare Santo Amato, anche nei sabati 5, 11 e 18 (dalle ore 16.00 alle ore 18.00) e come sempre per il giorno della ricorrenza del Santo, mercoledì 8 maggio.

      Accompagneranno i visitatori per tutta la prossima estate, anche altre opere esposte in forma temporanea: un frammento di un quadro ignoto con la Salita al Calvario e da sabato 18 maggio una esposizione documentaria di stampe antiche per celebrare il 250° Anniversario di pontificato di Papa Clemente XIV (nato a Santarcangelo di Romagna è l'unico Papa della Diocesi di Rimini).

      In forma di gemellaggio, sono inoltre ancora esposte nel Museo Diocesano d'Arte Sacra di Sarsina il grande disegno con la Pietà di Tito Chini; nel Museo d'Arte Sacra di Longiano il dipinto San Giuseppe con Gesù Bambino copia da Battistello Caracciolo; e l'incisione del Volto di Cristo elaborata da Mimmo Paladino nella Chiesa di San Piero in Bagno (Bagno di Romagna).

      Iniziative in calendario 2019: 

      - fino al 2 giugno, sono esposte la piccola tavoletta di un soffitto del Quattrocento lombardo raffigurante San Sebastiano e il piccolo bicchiere di latta di un Soldato italiano della Prima Guerra Mondiale;

      - sono poi in previsione altri due nuovi appuntamenti con l'arte.

      Una nuova tappa della rassegna "Confronti d'Arte".

      Dalla Domenica delle Palme (14 aprile) si aggiunge al normale percorso museale un frammento di una grande tela che probabilmente rappresentava una salita di Gesù Cristo al Calvario. Nella parte superstite sono dipinti San Giovanni che consola la Madonna e San Maria Maddalena; c'è anche la figura di un soldato in arme, forse proprio quel San Longino e da cui si narra derivi il nome di Saludecio. Il dipinto è allestito in dialogo con Gesù Crocifisso -capolavoro della scultura del XV secolo-. L'opera sarà visibile , fino al 29 settembre 2019. L'esposizione è curata dal direttore del Museo Arch. Marco Musmeci.

      Dal buio di questa piccola tela del Seicento, emergono alcune figure che raccontano il dramma della Salita al Calvario di Gesù Cristo. Sono San Giovanni Apostolo ed Evangelista che consola Maria Madre di Gesù con San Maria Maddalena. 
      L'episodio seppur tracciato con poche pennellate, è fortemente intenso ed emozionante. Si tratta di un frammento di un quadro più ampio. Purtroppo non conosciamo l'opera nella sua completezza, tuttavia attraverso l'analisti stilistica di questa parte superstite, è possibile avvicinarla alla pittura del tardo Seicento, forse di ambito veneto. Questa piccola tela (proveniente dal mercato antiquario ed ora in una collezione privata) è ancora da studiare e il recente restauro ne ha restituito il cielo e la qualità cromatica.

      La commemorazione di Papa Clemente XIV e una riflessione sul Museo Pio-Clementino.

      A maggio viene  ricordato in occasione del 250° Anniversario dell'Elezione, Papa Clemente XIV, l'unico Papa che è nato nella Diocesi di Rimini. Giovanni Vincenzo Antonio (Lorenzo) Ganganelli nacque a Santarcangelo di Romagna nel 1705, salì al soglio di Pietro nel 1769 e morì nel 1774.

      Il futuro Papa aveva un forte legame con il territorio dell'alta Val di Tavollo: nel 1723 vestì gli abiti francescani nel convento di Monteformosino a Mondaino e ancora oggi una lapide collocata nella porta di Montegridolfo lo ricorda.

      Vengono esposte delle stampe antiche che oltre a raccontare la vita di Papa Clemente XIV racconteranno una delle sue intuizioni culturali più famose: la creazione del Museo di statue ed epigrafi dell'Antichità nel Palazzo del Belvedere (il Museo che darà poi origine ai Musei Vaticani).


      Orari

      Apertura: annuale
      Ingresso: gratuito
      Museo di Saludecio e del Santo Amato Ronconi
      Piazza Amato Ronconi, 1

      43.8728004; 12.6688601

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      Ultimo aggiornamento: 07/05/2019