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      Teatro Amintore Galli

      Rimini - Centro storico

      La storia  

      1841 il progetto di Luigi Poletti

      Il 15 maggio 1841 viene incaricato del progetto per la realizzazione del Nuovo Teatro di Rimini Luigi Poletti di Modena (1792-1869), illustre architetto legato alla scuola neoclassica purista romana. Poletti progetta un teatro all’italiana, ma con alcune significative varianti. La sala della musica ha quattro ordini e 23 palchi ciascuno, che lo porta a essere uno dei teatri più grandi d’Italia. Il primo ordine di palchi è eccezionalmente a doppia altezza e supporta una soluzione a colonne giganti corinzie che sostengono direttamente la balaustra del loggione. Il teatro non ha il palco reale. Le istanze illuministe sono rappresentate dalle ampie scale circolari del Foyer, studiate secondo le esigenze di sicurezza e di comodità della società del tempo. Il teatro nel suo insieme è riconosciuto come il suo capolavoro, sullo stesso piano della Basilica di San Paolo a Roma, ed uno degli esempi più significativi del superamento del neoclassico della prima metà dell’ottocento. 

      1857 Giuseppe Verdi inaugura il Teatro

      Nell’estate 1857, il Teatro denominato Teatro Nuovo viene inaugurato con una memorabile stagione lirica da Giuseppe Verdi (unico caso in Italia), che presenta una nuova opera, Aroldo, composta appositamente. 

      Nel 1859 il Teatro è dedicato a Vittorio Emanuele II.

      Il Teatro fra i due conflitti mondiali

      Fra gli anni 1916 - 1923 l'edificio è lesionato dal terremoto e viene chiuso. Nell'occasione, oltre ai necessari restauri, viene installato l'impianto elettrico, sostituito il lampadario e ricavato il golfo mistico riducendo la lunghezza del palcoscenico. Nel 1923 dopo i restauri il Teatro riapre con l'opera Francesca da Rimini di Zandonai. Per la nuova inaugurazione viene commissionato un secondo sipario raffigurante Paolo e Francesca nell'atto di baciarsi.

      Fra gli anni 1928 – 1931 l'architetto Gaspare Rastelli completa il Ridotto (poi Sala Ressi) e la galleria al piano superiore senza seguire il progetto di Poletti, ma utilizzando stilemi neoclassici. Negli anni 1930-1943 il Teatro vive una fiorente stagione lirica che si concluderà nella primavera del 1943. La pucciniana Madama Butterfly è l'ultima opera eseguita.

       

      1843 il bombardamento

      Il 28 dicembre 1943, nel corso di un bombardamento aereo, il Teatro è centrato dalle bombe che provocano il crollo del tetto della sala, ma non distruggono completamente la sala della musica. Nell'immediato dopo guerra il Teatro viene occupato dai militari e poi, dai riminesi stessi, saccheggiato di arredamenti, mobilio, lampadari al fine di utilizzare i materiali per ricostruire le abitazioni distrutte dalla guerra. Nel 1947 il Teatro, semidistrutto, è dedicato al musicista Amintore Galli (1845-1919), critico musicale e compositore famoso a livello nazionale e mondiale, per il successo del suo inno del lavoratore con il testo scritto da Filippo Turati.

       

      2018 la rinascita 

      28 ottobre 2018 Cecilia Bartoli inaugura il Teatro Amintore Galli

      Il Teatro ‘Amintore Galli’ di Rimini torna ad alzare il suo sipario a distanza di 27.333 giorni, 898 mesi, 75 anni il luogo della grande musica sarà restituito a Rimini e alla comunità riminese.  Il sipario si riapre sulla straordinaria voce di Cecilia Bartoli, mezzosoprano stella della lirica mondiale, che presenterà la sua Cenerentola in forma semiscenica, accompagnata dai Musiciens du Prince. La meravigliosa favola della ragazza che dopo mille peripezie diventa principessa, quasi a simboleggiare il rinascimento del teatro riminese.

      L’ambizione: un teatro sempre aperto e il museo multimediale

      L’obiettivo del Teatro Galli è quello non solo di ospitare sul palcoscenico prestigiosi spettacoli e concerti, ma anche quello di offrire la possibilità a tutti di visitarlo e ammirarlo da vicino anche al di fuori della attività performativa. Dopo l’inaugurazione ufficiale visite ai vari spazi del teatro saranno organizzate e calendarizzate. Stanno inoltre proseguendo i lavori di allestimento di un museo multimediale, situato sotto il teatro, che darà la possibilità di vedere i reperti archeologici ritrovati durante gli scavi per la ricostruzione, valorizzati e contestualizzati da presentazioni su supporti multimediali.

      Recapiti

      Piazza Cavour, 22 - tel: (+39) 0541 704292, (+39) 0541 704295 - [email protected] - http://www.teatrogalli.it/

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      Ultimo aggiornamento: 11/02/2019