Itinerari e visite

Malatesta & Montefeltro

Da non perdere a Poggio Torriana

Poggio Torriana

A Poggio Berni

Palazzo Marcosanti sec. XIII.
Era l’antica Tomba di Poggio Berni, cioè quella che nel medioevo era una residenza signorile di campagna fortificata. Ne sono la riprova i baluardi che rinforzano gli angoli. È uno dei luoghi malatestiani meglio conservati, che domina le vallate dell’Uso edel Marecchia. Da notare i due trecenteschi portali ogivali, quello interno presenta la scacchiera, motivo araldico malatestiano. Oggi anche pregevole struttura ricettiva.

Palazzo Astolfi sec. XVIII. Incantevole dimora, costruita sul finire del‘700 da un alto prelato che ha lasciato nelle murature le sue insegne arcivescovili. Ha fondazioni medioevali che si rintracciano nelle cantine,dove è conservato un frantoio per le olive. Le sale sono decorate daautentici affreschi e nella cucina fa bella mostra di sé un forno. Oggi è un’elegante struttura ricettiva anche sede di agriturismo.

Museo Mulino Sapignoli
Recentemente restaurato è sede museale dell’arte molitoria, e regala l’emozione di vederlo perfettamente funzionante. Documenta quanto fosse importante questo territorio per i Malatesta, quale riserva della loro potenza economica e nello specifico come granaio della Signoria. Splendido edificio che rappresenta la porta per la “Via dei Mulini della Valmarecchia”, ha diverse sale espositive negli ex depositi e stalle nonché un’ampia sala macine mentre all’esterno un bel Parco fruibile, di oltre 5.000 metri quadrati. 

A Torriana e Montebello

Castello di Montebello sec. XI
Domina il borgo questo straordinariomanufatto costruito intorno al 1000. Elegante e severo testimoniala sua nascita a scopo difensivo e il suo sviluppo a residenzanobiliare, con l’adattamento che subì nella seconda metà del ‘400. Il mastio è parte dell’originale struttura mentre gli ambienti interni e la bella corte risalgono al XV secolo quando ai Malatesta subentrarono i conti Guidi di Bagno, infeudati dal Papa nel 1463 e tuttora proprietari. La visita non va trascurata poiché riserva gradite sorprese sia per i tesori in essa custoditi che per la leggenda qui ambientata. Tra le rarità un mobilio di pregio di varie epoche (secc.XIV-XVIII), una collezione di pesantissimi forzieri e cassapanche tra cui ne spicca una che ha come coperchio una tavola islamica del 1000 che, si dice, sia stata portata dalle Crociate.

Saiano
Rapisce e incanta lo sperone di roccia solitario che sorge dall’acqua. E su di esso svetta il complesso architettonico posto proprio nell’Oasi naturalistica. La rupe con il suo Santuario, venerato dalle genti per la miracolosa Madonna del Rosario (XV sec.) a cui si rivolgevano le partorienti, detto Santuario della Madonna di Saiano, si specchia nei laghi e nelle acque del Marecchia mentre tutt’attornoil verde trionfa. Dell’antica fortificazione rimangono dei ruderi e la Torre cilindrica di foggia bizantina. La Chiesa, dedicata alla Beata Vergine del Carmine, col restauro di qualche decennio fa, ottenuto grazie all’interessamento prolungato del poeta Tonino Guerra, ha acquisito un’artistica porta in bronzo realizzato dallo scultore Arnaldo Pomodoro, detta “La Porta che raccoglie i tramonti”.

Rocca di Torriana sec. XV
Visitabile solo all’esterno. La Rocca di epoca malatestiana, è stata oggetto nella seconda metà del ‘900di un ampio intervento di rifacimento. Restano la porta d’accessoe due torrioni circolari, la cisterna, parte delle mura e il mastio. A sovrastare la Rocca, nel vecchio borgo di Scorticata, la chiesuola dei Santi Filippo e Giacomo, situata sul punto più alto del monteda cui si gode uno straordinario sguardo sulla Valmarecchia. Proprio perché edificata sul picco, controllava il territorio circostante consentendo ampi avvistamenti e conseguenti segnalazioni ai puntidi guardia e al dirimpettaio Verucchio con quale fungeva da sbarramentocontro i nemici.

Torre di Torriana sec. XIII
Dominaun’area estremamente panoramica.

L’Albero dell’acqua
È la fontana, collocata nella piazza S. Allende,terrazzata al centro dell’attuale borgo, creata dal poeta Tonino Guerra, che ha inteso rendere omaggio al fiume Marecchia.

 

Tratto da Malatesta & Montefeltro. In viaggio nelle colline riminesi.

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Ultimo aggiornamento: 16/03/2017
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