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      Pier Vittorio Tondelli, Rimini

      Rimini (1985)

      Centro di documentazione Pier Vittorio Tondelli

      Pier Vittorio Tondelli pronunciò questo intervento in occasione della presentazione di Rimini che si svolse, con un cocktail party, nel cortile del rinascimentale Palazzo dei Principi (sede degli Istituti culturali comunali) la sera del primo giugno 1985.
      Alla presenza del Sindaco e dell'Assessore alla cultura – che si complimentarono con lo scrittore concittadino – di Mario Andreose inappresentanza della Bompiani e di un folto pubblico, Tondelli – visibilmente teso - parlò brevemente del suo nuovo libro

      http://tondelli.comune.correggio.re.it/database/correggio/tondelli.nsf/b4604a8b566ce010c125684d00471e00/673c64cc2a8605eac1256c8d002f0acd!OpenDocument

       

      Da Italica, RAI

      Con Rimini Tondelli abbandona il racconto generazionale che aveva caratterizzato Altri libertini e Pao Pao per scrivere un romanzo d’ambiente e di costume, tacciato da molti critici come “romanzo di consumo”. Il romanzo ha un enorme successo di vendite: quasi centomila copie in poche settimane. La struttura è rigorosamente simmetrica: tre parti di cui le prime due (In un giorno di pioggia e Rimini) suddivise ciascuna in sette capitoli e l’ultima formata di un solo capitolo. Due prose (Pensione Kelly e Hotel Kelly) estranee alla narrazione sono inserite a mo’ d’intermezzo tra la prima e la seconda parte e tra la seconda e la terza, mentre un capitolo unico - Apocalisse ora – chiude il romanzo. Anche la trama rispecchia questa complessa architettura narrativa: non più storie frammentarie e autoreferenziali ma un recupero di tecniche romanzesche tradizionali con l’avvicendarsi, l’incrociarsi o semplicemente lo sfiorarsi di molte vicende in una trama “polifonica”, secondo la definizione che ne diede lo stesso autore nella scheda di presentazione del libro presso l’editore Bompiani (è con questo scritto che Tondelli lascia Feltrinelli).
      La storia più estesamente sviluppata è quella di Marco Bauer, un ambizioso redattore di un quotidiano milanese che viene inviato dalla direzione del giornale a Rimini come responsabile della “Pagina dell’Adriatico”, un supplemento estivo per raccontare gli avvenimenti della riviera romagnola. In questo periodo un parlamentare viene trovato morto in mare, e lo stesso Bauer accreditando la versione ufficiale crede nel suicidio, salvo poi scoprire che si tratta di un assassinio e che lui era stato mandato in riviera proprio per dare in pasto all’opinione pubblica la falsa versione dei fatti. C’è poi la storia di Beatrix Rheinsberg, in Italia per cercare la sorella adolescente Claudia, vicenda che si conclude felicemente alla fine del romanzo; quella di Robby e Tony, due giovani cineasti in cerca di finanziamenti per realizzare un film e del loro inaspettato successo; quella di Alberto, suonatore di sax in un night-club, pretesto per Tondelli per esplicare quella poetica dell’incontro tra musica e letteratura di cui parlava spesso; la storia di Bruno May, giovane scrittore omosessuale in crisi esistenziale - probabilmente alter ego di Tondelli - a Rimini per partecipare con il suo romanzo a un premio letterario e del suo infelice amore per il giovane Aelred, che alla fine si rivelerà essere il suo assassino.
      Il libro si chiude con un elenco di Musiche: trentotto canzoni che costituiscono l’ideale colonna sonora del romanzo.