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      La piadina romagnola ... il pane degli Etruschi che conquista il mondo

      C’è sicuramente una cosa in Romagna che mette sempre d’accordo tutti a tavola: la piadina, un alimento che è passato da simbolo della vita rustica a prodotto di largo consumo.

      Ma quali sono le origini di questo alimento?

      La storia della piadina è davvero antica, e contrariamente a quello che si può pensare, non è nata in Romagna. La storia infatti racconta che furono gli etruschi i primi a prepararla e successivamente a tramandarla ai Romani. Naturalmente si trattava di un impasto più povero e meno elaborato, realizzato per lo più con una farinata di cereali.

      Le prime testimonianze della piada in terra di Romagna risalgono dunque al 1200 a.C e furono con tutta probabilità proprio gli Etruschi ad insegnare alle popolazioni italiane locali come cucinare i cereali (la farinata di cereali era infatti un piatto tipico etrusco), influenzando anche la prima gastronomia della nascente Roma.

      Ad italianizzare la piadina e a renderla parte imprescindibile della Romagna fu Giovanni Pascoli, che scrisse un poemetto di elogio di questa pietanza, definendola il pane nazionale dei Romagnoli.

      La piada: Il pane della povertà, che trovi tu, reduce aratore, esca veloce, che sol s'intrise all'apparir dei bovi: / il pane dell'umanità, che cuoce in mezzo a tutti, sopra l'ara, e intorno poi si partisce in forma della croce: / il pane della libertà, che il forno sdegna venale; cui partisci, o padre, tu, nelle più soavi ore del giorno: / ognuno in cerchio mangia le sue quadre; più, i più grandi, e assai forse nessuno; forse n'ebbe più che assai la madre, cui n'avanza per darne un pò per uno.

      Sull’origine del nome invece le fonti e le opinioni risultano discordanti. La parola potrebbe avere origine dal greco "platokis" (focaccia), ma senza disturbare i Greci, c’è chi la vuole collegata al romagnolo "piè, piès" rassodarsi, e chi a "fiadone" una preparazione simile che troviamo in Abruzzo.

      Il 24 ottobre del 2014 la Piadina Romagnola è diventata un prodotto IGP con una zona di produzione che comprende il territorio amministrativo delle province di Rimini, Forlì-Cesena, Ravenna ed alcuni comuni della provincia di Bologna, nell’Emilia-Romagna.

      Gli ingredienti sono semplici: farina di grano tenero, sale, grassi (olio d’oliva, olio extravergine d’oliva o strutto), ed eventuali agenti lievitanti, con acqua.

      Un prodotto all’apparenza semplice, eppure molto diverso nella consistenza e nel sapore a seconda dei diversi tipi di lavorazione e dei locali e chioschi che la propongono.

      La sua fama nel tempo è uscita dai confini della regione e dell’Italia stessa.Merito degli imprenditori che l’hanno esportata e fatta conoscere nel mondo, ma anche del web. Pare infatti che in rete la piadina “spopoli” e con oltre 1 milione e mezzo di ricerche al mese risulta essere uno degli alimenti più cliccati sul web.

      Che altro dire? Il pane degli Etruschi di 3.200 anni fa ha definitivamente conquistato il mondo!

      E se volete la ricetta cliccate qui: https://bit.ly/RDR_RicettaPiadina