Inserisci le pagine di tuo interesse nel tuo itinerario personalizzato.
    Inserisci le pagine di tuo interesse nel tuo itinerario personalizzato.

      Castello di Montecopiolo

      Montecopiolo

      La fondazione del castello nel X secolo d.C

      Il Castrum Montis Cupioli, come emerso dall'indagine archeologica, fu fondato nel X secolo probabilmente per volontà vescovile. Da questo centro, nel XII secolo, prese avvio la dinastia dei conti di Montefeltro (poi duchi di Urbino), signori dell'omonimo territorio. La residenza dei conti fece di Monte Copiolo il principale centro di potere del Montefeltro medievale, nucleo fondante della loro signoria territoriale e, nel corso dei secoli, una delle principali piazzeforti del ducato di Urbino. La curva cronologica dell'insediamento si arresta con l'estinzione dei duchi, nel 1631, quando il centro prese lentamente a spopolarsi per la discesa a valle della popolazione che, in pieno XVII secolo, contava ancora 700 "anime".

      Sequenza diacronica:

      Nel X secolo, dopo massicce operazioni d'intaglio del rilievo mediante cave, per volontà di un potere forte che decise di collocare su questa rupe uno dei suoi principali punti di potere, sorse il primo nucleo del castello. Questo era composto da un torrione sommitale (perimetro esterno 12x12 m) difeso, alla base, da un recinto in pietra. All'esterno del recinto in pietra trovavano posto alcuni annessi abitativi e funzionali (magazzini etc).

      Il castello si è poi notevolmente sviluppato tra il XII ed il XIII secolo, quando tutto il comparto della rocca venne rimaneggiato ed una cinta in pietra andò a proteggere l'abitato che intanto era sorto sul terrazzamento basso del monte. In questo periodo, all'interno del circuito difensivo della rocca, scomparve il torrione sommitale per un cedimento strutturale, al suo posto venne edificata una chiesa con un annesso palatium, residenza dei conti di Montefeltro.

      Nel XIV secolo tre cinte di mura ed almeno otto torrioni difendevano il castello che era composto da un abitato cinto da proprie mura, disposto sul terrazzamento inferiore del rilievo e vegliato dalla “fortissima rocca”, posta sulla cima della rupe.

      Nel corso del XV secolo la rocca venne del tutto rimaneggiata ed adeguata alle nuove tecniche belliche, ormai contaminate dalle armi da fuoco, le torri da quadrangolari divennero circolari, le mura di cinta furono cimate e vennero abbattuti alcuni edifici nell'area sommitale, per creare ampi piazzali per la manovra delle artiglierie. Il Castello di Monte Copiolo non fu mai conquistato, guadagnandosi il titolo di unica fortezza feretrana rimasta sempre nelle mani dei duchi di Urbino.

      Un violento assedio subìto nel 1522 da parte delle truppe di Giovanni dei Medici (detto “dalle bande nere”) lesionò il castello, ma questo continuò ad essere abitato per tutto il XVI secolo.

      A partire dal XVII secolo la rupe venne abbandonata dalla sua popolazione, che decise di stanziarsi definitivamente a valle implementando una serie di villaggi già presenti dal medioevo tra cui: Villagrande, Cavalcanese, Monte Rotto, Ca' Moneta, Ca' Bellino.

      Recapiti

      tel: (+39) 0722 78106 | comune, (+39) 0722 78130 | pro loco, (+39) 338 8285793 | pro loco - http://archeologiamedievale.uniurb.it/index.php?option=com_blue_pagebuilder&view=page&Itemid=379

      Form feedback

      Ci interessa il tuo parere!
      Ti piace questa pagina? Hai notato un errore? Compila il form con le tue osservazioni
      Ultimo aggiornamento: 06/05/2022