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      Le streghe e la notte di San Giovanni

      San Giovanni in Marignano

      Di fondazione benedettina, San Giovanni in Marignano, ha un impianto urbanistico medievale, seppure non sia collocato sulla sommità di un colle bensì nella pianura. Le sue mura, che un tempo si ergevano dal fossato, di cui oggi la pavimentazione ne rammenta il tracciato e la torredi accesso, sono risalenti al 1300 con aggiunte quattrocentesche.

      Il suo territorio, che era acquitrinoso e inospitale, fu bonificato nel XII secolo e divenne quasi subito il ‘granaio’ dei Signori Malatesta.

      Una destinazione documentata dalle oltre duecento fosse granarie censite, presenti nel centro storico, accompagnate dalla loro interessante carica di leggende.

      Sugli ipogei sono nate storie fantastiche come quella che li vedeva abitati da fanciulle rapite e animali mostruosi pronti a inghiottirle. Ciò accadeva soprattutto nella Notte di San Giovanni, tra il 23 e il 24 giugno,allorquando era possibile vedere ad occhio nudo le streghe che si palesavano sotto grandi alberi e nei quadrivi.

      Per rimanere indenni si poteva transitare nei luoghi dove si davano appuntamento con una forca di legno appoggiata sotto il mento. Provvidenziale era poi la “guazza” cioè la rugiada mattutina che cadeva sui prati durante questa notte di passaggio vissuta da secoli come un momento potentemente magico.

      Gli abiti bagnati dalla “guazza” non venivano attaccati dalle tarme e l’aglio, vegetale già di suo carico di benefiche proprietà curative e molto usato nella magia, che aveva preso la “guazza” era ritenuto ancor più medicamentoso.

      L’acqua attinta al pozzo di prima mattina manteneva buona la vista e sano il corpo.

      Proprio di San Giovanni è originaria una strega buona, Artemisia. Affascinante personaggio, guaritrice tradizionale, era vissuta qui, la sua casa è ancora visibile, tra la fine del ‘700 e i primi dell’800. Godeva di ampia notorietà anche nei dintorni da cui si muovevano in tanti per sottoporsi alle sue cure e al rituale dell’olio di San Giovanni col quale individuava malocchio e fatture che prontamente eliminava.

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      Ultimo aggiornamento: 28/04/2020