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      Le grotte di Onferno | un'emozionante avventura nel cuore della natura

      di Emilia Palmese e Piero Gualandi - La Nottola Aps-Asd 

      Pochi luoghi come le grotte da sempre attraggono e ispirano la fantasia dell’uomo, che le ha utilizzate come abitazione, luogo protetto o anche luogo di culto. Raramente in passato l’uomo si è spinto nel cuore della montagna oltre il limite conosciuto dalla luce, là dove aleggiavano mistero, paure e superstizioni.

      La curiosità, l’emozione dell’esplorazione e la meraviglia di ciò che troviamo davanti ai nostri occhi sono ciò che ci spinge oggi a vivere più nel profondo il mondo sotterraneo: un luogo estremo e senza tempo che risveglia forti emozioni, ci fa sentire bambini ma con la nostra vita nelle mani. Anche una grotta semi-turistica, come è Onferno, ci permette di avvicinare queste emozioni e di entrare in un mondo in buona parte sconosciuto, pieno di misteri affascinanti.

      Sopra, all’esterno, tutto segue una logica piuttosto semplice, ma sotto la superficie si perde la dimensione dello spazio e del tempo. Il buio assoluto, sorprendentemente profondo, la voce del fiume che ci accompagna, le colorate concrezioni, i cristalli di gesso che splendono in molteplici forme fragili e fantasiose, le gocce che interrompono ed esaltano il silenzio che ci abbraccia delicato. È tutto questo che ci emoziona alle Grotte di Onferno.

      LE GROTTE 

      Si tratta di un complesso carsico di notevole valore naturalistico, documentato scientificamente dallo speleologo Ludovico Quarina nel 1916 e ospita una delle più numerose e varie colonie di pipistrelli in Italia Il nome originale del luogo era “Inferno” per i vapori che in inverno escono dalle bocche più alte della grotta. Le Grotte di Onferno sono state scavate da un torrente sotterraneo che ha attraversato da parte a parte un’isolata rupe gessosa aprendo cunicoli, stanze, anfratti che si sviluppano nel sottosuolo per oltre 1 km.

      Oggi è aperto a visitatori di tutte le età un facile e spettacolare percorso di circa 400 metri caratterizzato da alti e sinuosi corridoi sotterranei segnati dal corso d'acqua attraverso ampie sale e soffitti con particolari conformazioni denominate “mammelloni".

      Lungo i meandri o appesi alle volte abitano numerosi pipistrelli, piccoli mammiferi speciali che non dovremo assolutamente disturbare ma dei quali potremo conoscere tutti i segreti… anzi questa una buona occasione per sfatare subito alcuni luoghi comuni: non sono ciechi, non si attaccano ai capelli e ciascuno di loro mangia “solo” migliaia di insetti ogni notte!

      Per accedere alla grotta si scende un sentiero nel bosco in un ambiente selvatico e protetto, che lega tra loro acqua, roccia, fauna e splendida vegetazione.

      Grande suggestione per una visita di circa 90 minuti accompagnati da una Guida specializzata e caschetti da speleologo forniti dal Centro Visite. Non a caso è la più importante grotta turistica dell’Emilia Romagna. È bene indossare scarpe comode con suola tassellata per non scivolare nelle zone più umide o nel tratto di bosco, una felpa o un giacchetto leggero anche in estate. La temperatura interna si aggira tutto l’anno intorno ai 12-14 gradi, quindi pur scendendo all'inferno staremo al fresco anche in estate!

      BAT-NIGHT  

      In estate, dopo il tramonto, le grotte si aprono ancora per un nuovo viaggio immerso nella magia della notte e alla scoperta dei suoi protagonisti. Le visite “Bat-Night” sono dedicate in particolare modo ai pipistrelli: mammiferi di grande successo evolutivo, unici, che hanno imparato a muoversi nell'aria con vere e proprie acrobazie. Sapere che  milioni di anni prima dell’uomo hanno iniziato a usare il radar, con il quale si muovono di notte senza urtare gli ostacoli guidandosi con l'eco, o per così dire con le orecchie, ascoltando gli echi riflessi, fa comprendere la meraviglia e la genialità di questi piccoli mammiferi alati.

      La visita serale ci permette di vederli mentre escono per la caccia, ma anche di scoprire perchè sostano a testa in giù. L’uscita dalla grotta in notturna poi, tra bosco e stelle è un’esperienza che si ricorderà a lungo.

      LA RISERVA NATURALE 

      Sopra la rupe di gesso che sovrasta le grotte c'è il borgo di Onferno, o "Castrum Inferni" come risulta dalle prime notizie storiche risalenti al 1231: un tempo vero e proprio castelletto rurale, oggi recuperato con alcune abitazioni, un ostello e una locanda. La vista dalla piazzetta è di quelle che tolgono il fiato e curano lo spirito, con San Marino sullo sfondo della Valle del Conca, Sassofeltrio arroccato in primo piano e verso est invece il mare.

      273 ettari, nel territorio collinare di Rimini, tutelati per il loro indubbio valore naturalistico dato dalla presenza di una vegetazione densa e ricca, di una fauna con presenza di animali selvatici rari, di una geologia particolare caratterizzata da doline, inghiottitoi, rupi e calanchi, e ovviamente le grotte. Un territorio bello e vario che, con un po' di attenzione, consente escursioni e osservazioni naturalistiche e paesaggistiche sorprendenti, favorite da una curata segnaletica. Tra i principali itinerari, di diversa lunghezza e grado di difficoltà, ma sempre della stessa bellezza, sono indicati il sentiero della Ripa della Morte, la Via dei Crinali e il Sentiero Natura, oltre ai Sentieri della Memoria che attraversano i luoghi dove passava la Linea Gotica, nel Comune di Gemmano.

      Il CENTRO VISITE, IL MUSEO NATURALISTICO E IL MUSEO MULTIMEDIALE

      Il Museo Naturalistico è ospitato all'interno dell'antica Pieve di Santa Colomba, una delle prime del riminese, andata in parte distrutta con i bombardamenti dell'ultimo conflitto mondiale ed ora completamente ristrutturata. Si tratta di un museo con finalità espositive e didattiche dove vengono illustrate le emergenze che caratterizzano la Riserva Naturale dal punto di vista vegetazionale, faunistico, geologico e speleologico. La Pieve ospita anche il Centro Visite, punto di riferimento per le attività didattiche con le scuole ma anche per le emozionanti escursioni in grotta e nella Riserva, ed annesso c'è anche un interessante giardino spontaneo.

      Nella grande area di sosta e parcheggio si trova il Museo Multimediale, che si propone come spazio polifunzionale per conferenze, corsi di formazione e proiezioni. All'interno anche il servizio turistico UIT e un piccolo bar.

      CONTATTI UTILI 

      Per informazioni e prenotazioni: 

      cell. +39 389 199 1683 / onferno@nottola.org 

      www.onferno.it 

       

      Dove si trova: 

      Via Provinciale Onferno, 50 - Gemmano (RN) 

      map: https://goo.gl/maps/WGZpmbpSBtB2